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La parola ai nostri followers: ecco alcune domande arrivate in Agenzia

Dopo gli ultimi post dedicati alla compilazione del curriculum e ai consigli per arrivare preparati a un colloquio, rispondiamo ad alcune domande che ci sono state poste da chi ci segue:

S.P.  Come posso rispondere  con efficacia alla domanda: “Mi parli delle sue esperienze passate?
Cioè, devo ripetere il Curriculum?”

Ripetere il proprio Curriculum non è una risposta efficace.

Pensi che non abbiano avuto voglia di leggere il tuo CV?

Forse hai ragione, forse hai torto, in ogni caso tu racconta le tue esperienze.

Magari, conoscono il tuo Curriculum anche meglio di te, ma hanno intenzione di capire cosa resta delle tue esperienze se le togli dalla forma artificiale del CV.

In ogni caso, è un’ottima occasione per aggiungere tutti quei piccoli dettagli che hai dovuto eliminare quando hai scritto il Curriculum, sfruttala al meglio delle tue possibilità!

P.M. Perché dovremmo scegliere lei? La domanda è standard. Come è meglio rispondere?

Perché sei il migliore. Punto.

La risposta è questa, ma non puoi dirla così, senza difendere la tua posizione:

Concentrati su questi 3 punti!

  • Sai fare il lavoro  con ottimi risultati
  • Sarai un’ottima aggiunta al team
  • Hai un mix unico di abilità ed esperienza

Prima del colloquio, preparati una scaletta mentale su cui puoi strutturare la risposta:

Sii breve, e concentrati sui tuoi elementi di spicco, così che anche l’esaminatore se ne possa ricordare con facilità!

A.N. Come  è meglio rispondere alle  domanda sui tuoi punti di forza?

Fai un elenco delle tue migliori qualità, e scegli solo le più rilevanti per il lavoro che stai cercando. Racconta poi degli esempi concreti in cui hai messo in mostra i tuoi punti forti.

Questa potrebbe essere una delle domande più importanti del tuo colloquio di lavoro, e molto spesso viene presa alla leggera.

M.A. In occasione dell’ultimo colloquio che ho svolto  mi hanno chiesto qual è la sua citazione preferita? Ho avuto difficoltà nella risposta. 

Una citazione può dire tanto su quello che siamo, sui valori che ci ispirano, sui modelli che vogliamo seguire.

Esiste un’unica risposta sbagliata: non rispondere!

Spesso mi viene rivolta questa domanda: Perché ha seguito questo corso di studi? Forse perché ho scelto un percorso di studio diverso dalle esperienze lavorative successive?

In effetti, questa è una domanda che capita se il tuo corso di studi è abbastanza lontano da quello che, di solito, si vede per una certa posizione:

Insomma, se hai studiato Storia e cerchi lavoro nel Marketing, aspettati una domanda del genere.

In ogni caso,  rispondi con sincerità: può essere che le prospettive di lavoro legate a quegli studi particolari non facessero per te, oppure che hai studiato quello che ti piaceva, ma poi hai cercato lavoro in tutt’altro ambito.

In ogni caso, l’importante è che tu riesca ad argomentare con convinzione le tue scelte: stanno valutando se hai fatto le tue scelte a caso o seguendo un filo logico, se avessero pensato che non hai gli studi giusti non ti avrebbero nemmeno chiamato per il colloquio!

E.N.  Sono spesso in difficoltà nel rispondere a questa domande che spesso viene rivolta dai selezionatori ai candidati: Dove si vede tra 5 anni?

La domanda  pare  semplice, ma la risposta in effetti  non lo è.

Meglio evitare  risposte imbarazzanti come: “General Manager dell’azienda”!

Poniti questa domanda: perché ti  hanno fatto questa domanda?

Vogliono essere rassicurati sul fatto che non cambierai azienda, o che non cambierai tipo di lavoro? O magari stanno testando la tua ambizione – o la mancanza di ambizione?

La risposta migliore è quella che va nella direzione più efficace in base a come sta andando il colloquio di lavoro:

Cerca di capire se sono più interessati a qualcuno che scali le gerarchie dell’azienda, o a un punto fermo su cui riporre piena fiducia negli anni – e in base a questo dai la tua risposta.

M.S. Non so mai come rispondere alla domanda: Qual è il salario che si aspetta?

Esistono pareri discordanti su  come bisognerebbe rispondere a questa domanda.

Alcuni sostengono che devi evitare di dare una risposta: rigira la domanda, temporeggia, fai finta di svenire, ma non essere il primo a parlare di numeri.

Altri consigliano invece di non dare una cifra sola, ma di indicare gli estremi con un minimo e un massimo, così da assicurarti un certo spazio “di manovra” per negoziare.

Qualsiasi sia il tuo approccio, non farti trovare impreparato:

Cerca quanto viene pagata la tua professione, e assicurati di sapere quanto vale la tua esperienza.

 Cerca di capire qual è l’ aspettativa dell’azienda nei tuoi confronti, e dai una risposta che sia allineata a questa aspettativa

E.B. Molto spesso durante i colloqui mi viene chiesto: ha fatto altri colloqui di lavoro? E’ una domanda trabocchetto? Come è meglio rispondere?

In effetti,  perché non è facile capire quali siano i motivi che spingono i selezionatori a rivolgere questa domanda ai candidati.

Potrebbero chiedertelo per sapere se sono in concorrenza con qualche altra azienda, oppure se stai cercando lavoro in altri ambiti, oppure perché vogliono sentirsi rispondere che sono l’unica azienda su cui stai puntando.

Di solito è meglio mantenere l’illusione che tu affronti un’unica richiesta di lavoro per volta, ma se davvero stai seguendo due processi di selezione in parallelo, potresti giocarti questa carta per negoziare condizioni migliori.

 

E tu hai altre domande? Contattaci, i nostri esperti saranno lieti di sanare ogni tuo dubbio!

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