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È iniziato il conto alla rovescia verso la fine del mondo?

Il verdetto da parte degli scienziati e climatologi di tutto il mondo è unanime e inesorabile, senza alcuna possibilità di appello! All’uomo per salvare il pianeta terra, in particolare la Troposfera  rimane poco tempo solo qualche anno.

In base alle ultime simulazioni climatologiche effettuate con software appositi, che tengono conto ad esempio della quantità presente di Co2 e di quella che giornalmente si immette nell’atmosfera il tempo per porre rimedio è veramente poco e questo perché nonostante gli impegni presi da alcuni paesi il riscaldamento globale sta avvenendo molto più velocemente di quanto originariamente previsto, imponendo così una moltiplicazione degli sforzi in campo per evitare la fine del mondo.

L’obiettivo è quello di non superare l’1,5 C° di temperatura del pianeta nei prossimi 10 anni, ma su questo punto la comunità scientifica si divide in due fazioni, in quanto una parte dice che non ce la faremo mai a raggiungere questo traguardo e l’altra sostiene che è già troppo tardi visto la velocità con la quale si sta andando verso l’autodistruzione.

Se nei prossimi 10 anni dovessimo superare i 2 gradi o oltre, gli scenari proposti dai ricercatori sarebbero apocalittici come  la scomparsa delle foreste amazzoniche, l’aumento vertiginoso della desertificazione, la distruzione di migliaia di specie animali, la perdita dei ghiacciai e di terre adatte alla coltivazione, e l’incremento di fenomeni come inondazioni e uragani.

Quanto descritto sono gli effetti più devastanti dettati dalla mano dell’uomo, ma anche un aumento di qualche decimo di grado in realtà produrrebbe delle conseguenze negative che già oggi viviamo sulla nostra pelle.

Senza pensare in grande, prendiamo atto dei cambiamenti climatici che stiamo vivendo nel mar Mediterraneo che per caratteristica propria e un mare “chiuso” e quindi dovrebbe essere meno soggetto agli eventi estremi. Questa affermazione che fino a qualche anno fa era una certezza, oggi non ha più alcun valore in quanto l’estremizzazione degli eventi atmosferici ha preso possesso del territorio e quindi passiamo da lunghi periodi siccitosi a giornate in cui cade l’acqua di un mese, oltre alla formazione di numerose trombe d’aria che un tempo erano considerate una rarità.

Come si potrebbe risolvere il problema?

Una soluzione anni fa praticabile, ma oggi irrealistica sarebbe piantare alberi su tutto il territorio per i prossimi 30 anni pari a un Italia all’anno! Tornare a livelli di temperatura  preindustriali dell’ottocento è impossibile, ma con uno sforzo di concretezza a livello mondiale, soprattutto da parte di Stati Uniti, Brasile e Russia i quali hanno mostrato tutta la loro contrarietà ad anteporre gli interessi ambientali a quelli produttivi ed economici sarebbe importantissimo visto che sono le potenze che inquinano di più.

Per il bene di tutti noi e delle generazioni future è bene, leggere ed informarsi, per poter prendere coscienza del problema e fare qualcosa singolarmente nel nostro piccolo affinché l’azione divenga globale per poter eliminare i gas inquinanti come la Co2 e sostituirli integralmente con energie alternative come l’energia solare.

Il For.al è un ente di formazione che guarda sempre avanti per tradurre in realtà e concretezza i bisogni evolutivi della società perciò vieni a trovarci in Via Carducci 6 a visitare il nostro laboratorio polifunzionale

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