Il Polo Formativo dell'artigianato, di cui il FOR.AL è capofila, nasce dall'esperienza che si sviluppa trasversalmente sul territorio delle province di Alessandria, Cuneo, Torino, caratterizzate per le diverse vocazioni artigiane che le contraddistinguono e si configura oggi come un'associazione temporanea di scopo composta da41 soggetti che operano in contesti diversificati. Tali contesti sono caratterizzati per la Provincia di Alessandria dal sistema produttivo locale di Valenza quale distretto orafo di primaria importanza a livello nazionale, per la Provincia di Cuneo dal distretto industriale di Val Varaita attivo nel settore dell'artigianato ligneo, nonchè il settore della ceramica, per la Provincia di Torino il settore artigianale preso in esame attiene alla produzione dell'accessorio non caratterizzandosi come un distretto monoprodotto.
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Mission
Il Polo, quale luogo di incontro, aggregazione e scambio di conoscenze tra i propri componenti, attraverso la strutturazione della sua organizzazione interna, si prefigge lo scopo di affermarsi quale istituzione pubblico/privata stabile di ricerca e di promozione dell'innovazione nel settore dell'artigianato, in grado di assicurare un'offerta formativa continua e di qualità, grazie ad un più intenso ed efficace raccordo con i fabbisogni espressi dal territorio, assicurando le ricadute degli interventi di formazione in termini di nuova occupazione e di crescita professionale degli addetti nel settore.
L'intervento del Polo ha dunque la finalità di favorire la creazione delle condizioni per lo sviluppo delle competenze tecniche e professionali delle risorse umane, attuali e future, delle imprese artigiane operanti nei diversi settori socio-economico-produttivi locali, e si esprime attraverso una forte integrazione tra attività di ricerca e di formazione e una stretta collaborazione con gli operatori economici locali interni ed esterni al Polo stesso, volta a focalizzare l'offerta di formazione per diversi target individuati non solo sui fabbisogni espliciti attuali, ma anche sugli assetti di professionalità e di competenze legati at trend di sviluppo dei settori di azione. In tale quadro FOR.AL, come già accennato, svolge il ruolo di capofila tra diversi attori del Polo stesso, e si prefigge l'ambizioso obiettivo di dare un'impronta unitaria e condivisa al progetto ora brevemente esposto, coordinando al meglio le competenze di alto livello dei partners che lo costituiscono e ne rendono possibile l'attività e lo sviluppo futuro al fine di promuovere la crescita del territorio.
I partners che compongono il raggruppamento sono Istituzioni Scolastiche, Agenzie Formative, Università, Centri di Ricerca, Aziende e Associazioni di Categoria a diversi livelli rappresentativi, portatori di know-how estremamente diversificato.
Finalità del polo
Il Polo si configura in qualità di risorsa del territorio volta a sostenere l'artigianato artistico e tipico in collaborazione con il tessuto produttivo, sviluppandone le competenze mediante la ricerca, la sperimentazione e l'innovazione legate a prodotti e processi
Rafforzare
la relazione tra formazione, istruzione e mondo delle imprese creando una rete stabile e permanente
Istituire
relazioni e sinergie con il mondo della ricerca, anche finalizzate ad offrire punti di riflessione allo studio dei percorsi IFTS
Sostenere
l'innovazione dei processi di produzione e delle tecnologie riferiti alle forme d'arte per eccellenza
Promuovere
azioni di informazione e aggiornamento nel mondo delle imprese, negli istituti scolastici e nella formazione professionale
Attivare
azioni di orientamento scolastico e professionale per i giovani che intendono inserirsi nel settore
Strutturare
un'offerta formativa che sia in grado di connettere l'offerta con la domanda di lavoro nel settore dell'artigianato artistico e tipico
Aggiornare
e/o riqualificare coloro che sono occupati nel comparto in un'ottica di long life learning
Favorire
l'inserimento di giovani e adulti disoccupati nel mercato del lavoro
Strategie del polo
Costituire una rete territoriale composta dai referenti del Polo e da altri interlocutori privilegiati, al fine di configurarsi come centro di eccellenza per lo scambio, il filtro ed il trasferimento di informazioni e dati;
Individuare all'interno della partnership modelli condivisi di analisi dei fabbisogni formativi e professionali;
Sviluppare all'interno del Polo un'azione congiunta per la progettazione e la gestione di azioni di sistema;
Uniformare la valutazione e la certificazione dei crediti e delle competenze, applicando un sistema di certificazione nazionale e regionale;
Stabilire metodologie condivise per valutare la ricaduta delle attività di istruzione/formazione rispetto al mondo del lavoro.